La Collezione Bianchetti-Tonolli

foto - Museo Nazionale Svizzero, Zurigo arte lepontica, dettaglio di un cinturone
Fra non molto saranno aperte le nuove Sale espositive della collezione Tonolli-Bianchetti presso il Museo del Paesaggio a Pallanza, sezione Archeologia. La raccolta di reperti trovati nel territorio che va da Sesto Calende ad Ornavasso è d'importanza estrema per la conoscenza della cultura Celtica di questo lembo pedemontano. Dobbiamo risalire intorno VII Secolo a.C. , data nella quale si accerta la presenza di un popolo proto-celtico: come i Leponzi sicuramente è più avanzata se ne deduce dalla ricchezza toponomastica , sia per il valore tangibile della zona lacustre pedemontana ove ebbe il massimo sviluppo la civiltà di Golasecca. Il ritrovamento dei reperti testimoniano che alla fine del Neolitico alla Terza era della Civiltà del Ferro, una fiorente società neolitica si era insediata ad ovest del Lago Maggiore. Ovviamente tutto sparì nei meandri della Storia. Ma forse nulla è invano, grazie alla buona volontà dei ricercatori, che in passato come oggi setacciano il territorio del Verbano: basta un muro a secco, macigni accatastati con sapiente maestria, rii che percorrono una retta, boschi, stagni, tumuli, muschio, elementi oppure la verità della pietra, una cultura raffinata del paesaggio, l'incognita di un luogo onde s'intravede l'impronta del mistero celtico, sentieri che furono segnati dai millenni e ricalpestati ed appaiano alla luce, ciotole, boccali, gemme, armi utensili fatta dalla mano esperta del uomo lepontico. Perché esiste ancora in una zona chiamata San Martino, presso Antoliva sopra Verbania, vi è un cimitero dalla forma circolare ? Di forma circolare erano gli oppidi villaggi fortificati celtici, luoghi di culto nella misticità del paesaggio . Perché in località Montorfano a fianco di una chiesa preromanica si scoprì i resti di un altra costruzione dalla diversa planimetria delle prime chiese cristiane? Tentiamo, cercheremo di dare una risposta, secondo le nostre modeste possibilità di ricercatori. L'antico patrimonio, di cui il Museo pallanzese dispone ci condurrà per mano nei segreti di questo misterioso popolo e del suo ingegno costruttore, manufatti della vita e testimonianze tangibili date per lo studio, la conoscenza e la formazione culturale per le generazioni future. Come vissero dei Celti i primi abitatori. Su la fredda roccia indeleibile l'impronta dell'uomo, chiaro il messaggio che fu impresso, perchè vedrai in esso la mano che lo incise e rimarrà fino a quando esisterà la Terra.
vetrina 1
vetrina 2
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vetrina 4
Via Ruga 44 Pallanza prov. di Verbania
Reperti della Necropoli di Ornavasso
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Nel 1961 per interessamento del
sindaco di Verbania e per opera della Sovrintendenza alle gallerie, inizia la
ristrutturazione del museo che si conclude nel 1966, con l'allestimento della
pinacoteca e della raccolta archeologica di E.Bianchetti.
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